PETILIA COM'ERA PETILIA COM'E' ATTIMI DI PAESE
 
 
 
momenti passati, presenti e...

 

 

 

 
               
 
 
 
   
               
 
   
   
               

 

PETILIA POLICASTRO
Comune della Calabria, in provincia di Crotone, con 9.594 abitanti e ha una
superficie di 96,4 chilometri quadrati. Fa parte del Parco della Sila. Sorge a
436 metri sopra il livello del mare.
Storia
Le origini di Petilia Policastro sono incerte ma da uno studio fatto viene fatta
risalire all'antica paleocastro fondata dai bizantini. Primi abitanti sono stati
i bruzi che dopo una forte dominazione venne sotto messa, fu la volta dei
bizantitini che ne fecero un importante centro militare e tecnico. Appunto per
la posizione geografica petilia policastro per i bizantini fu un grande centro
militare. Dopo i normanni si sussegui un momento di serena armonia che si da
tutto il merito alla duchessa di castrovillari. Nel 1632 petilia venne sconvolta
da un tragioco terremoto cosi si dovette esguire un rinnovo unitario. Sotto il
dominio del gran duca di toscata petilia policastro vive un tratto di storia
traquillo. Nel 1838 un nuovo terremoto distrusse petilia policastro e da la si
sussegui il momento della confusione totale, la storia di petilia policastro si
confuse con quella dell'Unificazione d'Italia. Dopo qualqhe tempo si sentono le
gesti dei briganti, uno di questi venne ucciso brutalmente il 18 agosto 1863 la
sua testa venne attaccata su un olmo in via corso giove.

Da vedere
Chiesa di San Francesco di Paola - la facciata principale, coperta da un timpano
triangolare, è divisa su due livelli entrambi scanditi da alte lesene. In mezzo
a queste si trovano delle nicchie che ospitano bassorilievi del Santo. Ha
un'unica navata a croce latina, con l'abside coperto da cupola.
Santuario Santa Spina - si eleva su tre livelli, ha una copertura a cupola su
base ottagonale e un concerto di quattro campane. All'interno è possibile
ammirare il soffitto decorato con stucchi bianchi raffigurante un cielo
affrescato nel 1780/81 da Cristoforo Santanna. L'altare maggiore in marmi
policromi di scuola napoletana (1734) è fiancheggiato da piccole nicchie
contenenti putti marmorei. L'abside è dotata di un bellissimo fastigio ligneo
dorato (metà XVII secolo).
Palazzo Aquila - si eleva su due livelli. Particolarità dell'edificio è la
presenza nella La facciata principale di balconi con ringhiera in ferro battuto.
Il portale d’ingresso ad arco in pietra conserva lo stemma nobiliare posto sopra
la chiave di volta.
Chiesa di San Nicola Pontefice - Nella facciata principale è possibile ammirare,
scandita da alte lesene,l' imponente portale ad arco in pietra lavorata,
fiancheggiato dagli altri due portali di dimensioni inferiori pure in pietra.
L'interno si presenta a tre navate la cui centrale culmina con una zona absidale
semicircolare che ospita un altare in marmi policromi.

Notizie utili

Petilia Policastro è arroccata ai piedi della Sila, e confina a Nord con la Sila Piccola, fino al limite del monte Mosco, la cui più alta cima è quella di santa Barbara, coi suoi 1.527 metri sul livello del mare; a Nord- Ovest confina con il Monte Giove, di 1.240 metri, ed a Nord Est con il territorio di Cotronei, nella vallata del Tacina. A Sud confina con la pianura del Marchesato. Ad Est con il monte Guiscardo, e con altri colli posti sul bacino del Neto. Infine, ad Ovest confina con le colline di Badessa e del Pantano, che segnano il limite con il territorio di Mesoraca.
Il suo perimetro è segnato da nomi altisonanti, che rimandano a memorie arcaiche ed epici scenari: Timpa della Serpa, Pietra del Trono, porta da Judeca, Costa Trentademoni, Squadalupo, Malarotta, Manca del Diavolo, Lucifero, solo per citarne alcuni.

Come arrivare
In auto: Petilia Policastro è raggiungibile da Crotone percorrendo le SS107 e
SS109. Distanza da Crotone 27 Km.
In treno: La stazione ferroviaria più vicina si trova a Crotone.
In aereo: L'aeroporto più vicino è il "S.Anna " di Crotone.

A Petilia Policastro vi si può arrivare da Crotone, imboccando la Strada Statale 106 fino al Bivio per Cutro; si prosegue fino al Bivio Lenze, proseguendo, seguendo le apposite segnalazioni, imboccando la Strada Statale 109 ter, fino a giungere a Foresta; da qui, si può proseguire dritto per arrivare, dopo circa 5 chilometri a Petilia, o svoltando a sinistra, per arrivare dopo circa 5 chilometri a Mesoraca.
Da Catanzaro si deve imboccare la Strada Statale 106 fino al Bivio di Steccato di Cutro; da qui, si imbocca la Strada Statale 106 bis, fino al Bivio Lenze; si prosegue, poi, sulla strada Statale 109 ter fino a Foresta; da qui si prosegue per Petilia.
Da Cosenza, si deve seguire la strada statale 107, fino all’uscita per Cotronei; da qui si imbocca la 109 ter fino a giungere, seguendo le indicazioni, a Petilia Policastro.
Da Vibo Valentia, dopo aver imboccato l’Autostrada Salerno - Reggio Calabria, si esce allo svincolo per la Strada Statale 106, proseguendo fino al Bivio di Steccato di Cutro; da qui, si imbocca la Strada Statale 106 bis, fino al Bivio Lenze; si prosegue, poi, sulla strada Statale 109 ter fino a Petilia Policastro.

   
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